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Nicholas Sparks - Le pagine della nostra vita
"Non sono nulla di speciale, su questo punto non ho dubbi, un uomo come tanti che la pensa come tanti e ha vissuto come tanti. Non mi hanno dedicato monumenti e il mio nome sarà presto dimenticato, ma ho amato qualcuno con tutto il mio cuore e con tutta la mia anima, e lo considero un dono che mi ha colmato."
"Per i romantici questa è una storia d'amore; i cinici la definirebbero una tragedia. Nella mia mente è un po' tutte e due le cose, e comunque si voglia interpretarne la fine, non cambia il fatto che ha coinvolto una grande parte della mia esistenza determinando la via a seguire."
"Un lampo lacerò il cielo, le fiamme danzavano diffondendo tepore, la pioggia d'ottobre batteva contro i vetri soffocando ogni altro suono. Crollò allora il muro di resistenza edificato nel corso di quattordici anni. Allie sollevò il capo dalla sua spalla, lo fissò con occhi annebbiati e Noah le posò un bacio leggero sulle labrra. Allie avvicinò la mano al volto di lui e gli accarezzò la guancia con la punta delle dita. Noah la baciò di nuovo, sempre con immensa tenerezza, e Allie lo ricambiò, mentre la lunga separazione si dissolveva nella passione."
"...Poi aprì gli occhi e alla luce del fuoco contemplò la bellezza di quel corpo che si muoveva su di lei. Vide il sudore condensarsi sul suo petto in gocce di cristallo che a volte cadevano su di lei come la pioggia, là fuori. E a ogni goccia, a ogni respiro, Allie sentiva che ogni sua responsabilità, ogni sfumatura della sua vita scivolava via nel nulla." (...) "Noah le sussurrò: -Sei l'esaudimento di ogni mia preghiera. Sei un sogno, una musica, e non so come mi sia stato possibile vivere tanto a lungo senza di te. Ti amo, Allie, più di quanto tu immagini. Ti ho sempre amato. Ti amerò per sempre.-"
"Mia carissima Allie,
"Caro Noah, Nicholas Sparks - Come la prima volta(...) "Sai che cosa ricordo di più dei giorni buoni?" Capii che si riferiva a quelle rare giornate in cui Allie lo riconosceva e scrollai la testa. "Che ci innamoravamo", mi spiegò. "Ecco che cosa ricordo. Nei giorni buoni era come se stessimo ricominciando tutto daccapo." Sorrise. "E' questo che intendo quando dico che lo facevo anche per me. Quando le leggevo quelle pagine era come se la corteggiassi, perchè a volte, anche se molto raramente, lei si rinnamorava di me proprio com'era successo tanti anni prima. Ed è l'emozione più stupenda del mondo. A quante persone è mai stata data questa opportunità? Di avere qualcuno che ami che si innamori di te ripetutamente?"
(...)"Lo sapevi che i cigni si uniscono per la vita?" disse.
..."Con il tempo, però, ho capito che l'amore non è qualche parolina dolce mormorata a fior di labbra prima di addormentarsi. L'amore si nutre di gesti concreti, di dimostrazioni di devozione nelle cose che facciamo giorno per giorno".
(...) "Vengo qui perchè lo vuole lei", mi rispose.
"Ci amammo lentamente, con infinita tenerezza, e la passione reciproca fu una scoperta inebriante, irresistibile nella sua novità. Avrei voluto che non finisse mai e continuai a baciarla, sussurrandole parole d'amore".
(...) "Jane?" le chiesi.
(...)"Le presi le mani e me le portai alle labbra. Un anno di pianificazione, un anno di segreti era giunto al suo naturale compimento. Le baciai dolcemente la punta delle dita, e la guardai negli occhi. "Hai detto che mi avresti sposati di nuovo, ricordi?"
"Ripensai a tutti gli accordi presi di nascosto nei mesi precedenti: le ferie al momento giusto, il fotografo e il ristorante che "casualmente" avevano ricevuto una disdetta proprio per quel giorno, tutti gli invitati pronti a partecipare, squadre di operai che erano stati in grado di "liberarsi" per poter sistemare la casa nel giro di un paio di giorni. Impiegò qualche istante, ma alla fine Jane cominciò a capire e sul suo viso comparve un'espressione incerta. E quando colse fino in fondo il senso di ciò mi fissò incredula e allibita.
(...) "Noah", lo chiamai piano. Si voltò sorpreso e mi fissò. Impeigò qualche istante a riconoscermi, ma a poco a poco al sua espressione si rilassò. Ebbi la sensazione di averlo scoperto a fare qualcosa di sbagliato. (...) Nicholas Sparks - Le parole che non ti ho detto
"Mia adorata Catherine,
"Mia amata Catherine,
"Senza te fra le braccia, sento il vuoto nella mia anima. Mi ritrovo a cercare il tuo viso nella folla: so che è impossibile, ma non posso farne a meno. La mia ricerca è un'impresa interminabile, destinata al fallimento. Tu e io avevamo parlato di ciò che sarebbe successo se le circostanze ci avessero separati, ma non posso mantenere la promessa che ti ho fatto quella notte. Mi spiace, amore mio, ma non ci sarà mai nessun'altra a sostituirti. Le parole che ti ho sussurrato erano follia, e me ne sarei dovuto accorgere allora. Tu, e tu soltanto, sei l'unica cosa che abbia mai agognato, e adesso che te ne sei andata non desidero trovare nessun'altra. Finchè morte non ci separi, abbiamo mormorato all'altare, e sono giunto a credere che quelle parole saranno vere fino al giorno in cui anch'io me ne andrò da questo mondo."
"Theresa.... da quando ci siamo incontrati... non so..." Si fermò consapevole di non riuscire a tradurre in parole i propri sentimenti. Sollevò una mano, sfiorandole la guancia con un dito, delicatamente, come una piuma. (...) Cedettero entrambi a ciò che si era andato creando fin dal loro primo incontro. Theresa si lasciò andare contro di lui, avvertendo il calore del suo corpo. Garrett le abbandonò la mano, e cingendola lentamente con le braccia, l'attirò a sè e le diede un tenero bacio sulle labbra. Dopo essersi staccato leggermente per guardarla, la baciò di nuovo, con dolcezza. Lei rispose con passione, mentre sentiva la sua mano salirle lungo la schiena e affondarle tra i capelli."
"L'altra volta, quando sei andata via, papà è venuto a farmi la paternale."
"Era stata di Catherine l'idea di puntare direttamente a est quella notte, la prima volta che erano usciti con la Happenstance. Nella sua fantasia viaggiavano verso l'Europa, un posto dove sarebbe sempre voluta andare. (...) Ma, naturalmente, non erano mai riusciti a raggiungere l'Europa. Era uno dei suoi principali rimpianti. (...) Una mattina, in un impeto di disperazione, aveva cercato sollievo traducendo i propri sentimenti in parole. Aveva scritto in fretta, senza fermarsi, e la prima lettera gli era venuta lunga quasi cinque pagine. L'aveva portata con se quando era uscito con la barca, e rileggendola gli era venuta un'idea. Dato che la Corrente del Golfo, che lambisce la costa degli Stati Uniti diretta a nord, piega a levante non appena raggiunge le acque più fredde dell'Atlantico, Garrett si era detto che con un po' di fortuna la bottiglia sarebbe giunta fino in Europa e se sarebbe arenata su quelle rive sconosciute, che Catherine avrebbe sempre voluto visitare."
(...)"Con lo sguardo fisso al futuro, vedo il tuo viso e sento la tua voce, sicuro che questa è la via che devo seguire. (...) Mi auguro che questa bottiglia compia la stessa magia, come già fece una volta, e ci riporti insieme. Nei primi giorni dopo la tua partenza, volevo convincermi di poter andare avanti come prima. Ma non era possibile. Ogni volta che guardavo tramontare il sole, pensavo a te. Ogni volta che passavo davanti al telefono, anelavo a chiamarti. Anche quando uscivo in barca non potevo fare altro che pensare a te e ai momenti meravigliosi passati insieme. (...) Per quanto ti amassi, sapevo che la cosa non avrebbe funzionato, se tutti e due non avessimo avuto la certezza che avrei integralmente seguito il cammino che avevo di fronte. (...) Finchè ieri notte ho trovato la risposta. Nel mio sogno ero sulla spiaggia con Catherine. Il sole splendeva, riflettendosi scintillante sulla sabbia. Camminavamo l'uno di fianco all'altra, e lei ascoltava attenta mentre le parlavo di te, di noi, dei momenti meravigliosi che avevamo vissuto insieme. Infine, dopo un attimo di esitazione, ho ammesso di amarti, ma di sentirmi in colpa per questo. Lei non ha risposto subito, ma ha continuato a camminare finchè, voltandosi verso di me, mi ha domandato "Perchè?" "Per amor tuo." Di fronte alla mia risposta lei ha sorriso con paziente divertimento, come era solita fare prima di morire. "Oh, Garrett", ha detto infine, accarezzandomi dolcemente il viso, "Chi credi che sia stato a portare la bottiglia fino a lei?"
"Mio Adorato, Nicholas Sparks - Come un uragano"A volte pochi giorni possono cambiare una vita intera e una passione travolgente come un uragano può trasformarsi in amore eterno."
"Adrienne prese in mano la conchiglia che loro due avevano trovato in spiaggia una domenica di tanti anni prima. Sapeva ancora di sale, di eternità, conservando intatto il profumo primordiale della vita stessa. Di grandezza media, perfettamente modellata e intatta, era approdata quel giorno sulla riva degli Outer Banks dopo un uragano. Un presagio, aveva pensato lei allora, mentre se la portava all'orecchio dicendo che sentiva il rumore dell'oceano. A quelle parole Paul aveva riso. L'aveva abbracciata, mormorando: "Certo che senti il rumore dell'oceano. Non ti sei accorta che la marea sta salendo alle tue spalle?" "Si, era tutto perfetto, lui era l'uomo giusto, decise, e l'avrebbe seguito là dove la passione li avrebbe portati. Fuori il cielo era solcato da lampi. Il vento e la pioggia erano uniti in un vortice che sferzava la casa con violenza inaudita. La temperatura nella stanza salì, mentre il fuoco tornava a scoppiettare vivace. Paul le prese teneramente la mano e se la portò alla guancia, chiudendo gli occhi come per imprimersi quella sensazione nella mente. Poi li riaprì, si chinò su di lei e le fece piovere sul viso una serie di baci leggerissimi, prima di posare le labbra sulle sue. (...) Paul le passò le dita tra i capelli e Adrienne gli posò la testa sul petto, ascoltando il battito del suo cuore che si fondeva con il proprio."
"Paul la tenne stretta per ore, e il suo tenero abbraccio le fece capire che l'affetto e la tenerezza per lui avevano la stessa importanza dell'intimità fisica appena condivisa. Le baciava i capelli, il viso e, ogni volta che le accarezzava una parte del corpo, le ripeteva quanto fosse bella e le diceva di adorarla, con quel suo tono solenne e sicuro che lei aveva già cominciato ad amare. Nel frattempo il cielo era diventato di un nero opaco e collerico. Sabbia e pioggia penetrarono dallo stipite della porta di servizio, che vibrava per la furia dell'uragano. La corrente saltò nelle prime ore del giorno. Così si amarono una seconda volta nell'oscurità più assoluta, guidati dalle loro mani, e quando ebbero finito, si addormentarono abbracciati mentre l'occhio del ciclone passava sopra Rodanthe."
"Più un amore è grande, più grande sarà la tragedia quando finisce. Sono due elementi che vanno sempre insieme."
"Le persone in sostanza non erano poi così diverse fra loro. Giovani e vecchi, maschi e femmine, quasi tutti i suoi conoscenti avevano gli stessi desideri: volevano la pace nel cuore, una volta senza scombussolamenti, la felicità. La differenza, stava nel fatto che gran parte dei giovani sembrava convinta che queste cose si trovassero da qualche parte nel futuro, mentre quasi tutti gli anziani le credevano custodite nel passato." "Quando dormo, sogno di te e, quando mi sveglio, desidero stringerti tra le braccia. Se non altro, questa nostra separazione mi ha fatto capire con maggiore certezza che voglio trascorrere le notti al tuo fianco, e i giorni con il tuo cuore."
"Se chiudo gli occhi, ti rivedo camminare sulla spiaggia la nostra prima sera insieme. Con la luce dei lampi a illuminarti il viso eri bellissima (...). Ma non è stata solo la tua bellezza a colpirmi. E' stato tutto quello che sei: il tuo coraggio e la tua passione, la saggezza pragmatica con cui guardi il mondo. (...) Salutarti oggi sarà la cosa più difficile che abbia fatto in vita mia e posso giurare che, al mio ritorno, non ti lascerò mai più. Ti amo adesso per quello che abbiamo già condiviso e ti amo in anticipazione di tutto quello che verrà. Conoscerti è stata l'esperienza migliore che abbia mai vissuto. Mi manchi già, ma il mio cuore è sicuro che sarai sempre con me. Nei pochi giorni passati insieme, sei diventata il mio sogno." Nicholas Sparks - Il posto che cercavo(...)"Jeremy trasalì, "Ecco, veramente pensavo solo che, siccome il sindaco..."
"Vuoi che venga con te o no?" lo incalzò lei. "Si, lo vorrei, ma se tu non..." "Allora chiedimelo di nuovo". "Come, scusa?" "Chiedimi di venire con te stasera. Perchè ti fa piacere, e non ricorrendo alla scusa che non sai come arrivare lì. Dì qualcosa del tipo 'Mi piacerebbe molto portarti fuori a cena stasera. Posso passare a prenderti più tardi?' " Lui la guardò, cercando di capire se faceva sul serio. "Vuoi che dica così?" "Se non lo farai, sarà ancora un'idea del sindaco e io non ci verrò. Ma se me lo chiedi devi farlo seriamente, quindi usa il tono giusto." Jeremy si sentiva insicuro come uno scolaretto. "Mi piacerebbe molto portarti fuori a cena stasera. Posso passare a prenderti più tardi?". Lei gli sorrise, portandogli una mano sul braccio. "Certo, signor Marsh, ne sarei felice".
"Ecco, il fatto era... che non si trattava proprio di desiderio. Infatti, più che anelare a stringerla e baciarla, voleva soltanto rivederla. Trascorrere del tempo con lei. Parlarle. Voleva vederla alzare gli occhi al cielo quando lui faceva una battuta, sentire la sua mano sul braccio com'era accaduto il giorno prima. Voleva guardarla mentre si scostava una ciocca di capelli dietro l'orecchio con un gesto nervoso, e ascoltarla mentre gli raccontava delal propria infanzia. E poi chiederle quali fossero i suoi sogni e le sue speranze per il futuro, conoscere i suoi segreti." "Quando se l'era trovato davanti all'improvviso tutto in lui l'aveva attratta - la sorpresa di vederlo arrivare sulla spiaggia, il sorriso pronto e i capelli spettinati, lo sguardo nervoso e sincero - e in quell'istante Jeremy era l'uomo che conosceva sia quello che non conosceva. Anche se al momento non l'aveva ammesso con se stessa, adesso si rendeva conto di voler conoscere la parte che lui le aveva tenuto nascosta, qualunque fosse e dovunque portasse. (...) I loro occhi si incontrarono e in quel momento lei capì che il messaggio che leggeva nel suo sguardo rispecchiava il proprio." "Scusa, dato che non so se ce la farò a venire domani sera", disse porgendole la mano, "vuoi ballare con me?"
"Continuarono a baciarsi a lungo così, con intensità e senza fretta, finchè Lexie si staccò dall'abbraccio. (...) Fecero l'amore lentamente. Mentre si muoveva sopra di lei, lui le sussurrava il proprio amore e ripeteva il suo nome come una preghiera. Le sue mani non si fermavano mai, come se volesse dimostrare a se stesso che lei era vera. Rimasero a letto per ore, facendo l'amore, ridendo piano, accarezzandosi. (...) Quando infine Lexie si addormentò, lui vegliò sul suo sonno. Di tanto in tanto le scostava i capelli dagli occhi, rivivendo quella serata, ricordandone ogni particolare con l'assoluta certezza di aver incontrato la donna con la quale voleva trascorrere il resto della vita."
"Sopra di lui la luna splendeva in cielo come una lampada appesa a un lenzuolo nero. (...) Mancava pochissimo, ormai, Tra un attimo avrebbe visto Lexie e lei lui. Lexie era in piedi proprio dove si era immaginato, inondata dal chiarore argenteo della luna. Aveva un'espressione aperta e dolente, gli occhi che brillavano nel buio. (...) Mentre la guardava, lei tacque e girò la testa. Rimasero a guardarsi in silenzio per un tempo interminabile. (...) Con un groppo in gola stava per girarsi, quando notò l'ombra di una smorfia divertita sul viso di Lexie. "Sai, non dovresti fissare la gente in quel modo", disse lei. "Alle donne piacciono gli uomini che sanno essere discreti."
"Sopra di loro, baffi di nuvole coprivano la luna e all'orizzonte si intuiva un temporale in arrivo. Dopo un po', lei si voltò a guardarlo. "Grazie di essere tornato. Di esserti trasferito qui.. di tutto."
"Allora, dimmi, signor Giornalista Scientifico, dubiti ancora dell'esistenza dei miracoli?" Nicholas Sparks - Un segreto nel cuore
"Ci sono i fantasmi e l'amore, e li troverete qui uniti. A chi vorrà ascoltare, questa storia narrerà la verità dell'amore.
"Sarah sollevò la testa e lo baciò. Lui le cinse la schiena con le braccia mentre catturava la sua bocca. (...) Fecero l'amore a lungo. Miles le sussurrò dolci frasi nell'oscurità, accarezzandola e toccandola in continuazione, come per convincersi che fosse vera. (...) Miles le accarezzò i lineamenti delicati del viso con un dito, cercando di ingoiare il groppo che gli si era formato in gola.
(...)"Successe la notte di Natale. (...) Quella sera, mentre scendeva dall'auto e alzava lo sguardo verso il suo appartamento, rimase stupita. Non credeva ai suoi occhi. Li chiuse, li riaprì lentamente, sperando e pregando che fosse vero. Nicholas Sparks - I passi dell'amoreL'amore è sempre paziente,non è mai
geloso.
L'amore non è mai presuntuoso o pieno di sè.
Non è mai scortese o egoista... Non si offende e non porta rancore. L'amore non prova soddisfazione per i peccati degli altri, ma si delizia della vita.
E' sempre pronto a scusare, a dare fiducia.. a sperare e a resistere a qualsiasi tempesta.
"Ecco, vorresti venire al ballo con me?" La mia domanda la colse di sorpresa, me ne resi conto. (...) Invece di rispondere subito, lei lasciò vagare a lungo lo sguardo. Io mi sentii assalire dallo scoraggiamento, convinto che intendesse dirmi di no. (...) Proprio quando ero al culmine della disperazione, lei tornò a guardarmi. Sorrideva leggermente. "Mi piacerebbe", disse infine, "ma a una condizione."
Io mi preparai, sperando che non fosse qualcosa di tremendo. "Quale?"
"Devi promettermi che non ti innamorerai di me."
Capii che scherzava dal modo in cui rise e non riuscii a trattenere un sospiro di sollievo."
"E tu? Che cosa vuoi fare da grande?" Jamie girò la testa e i suoi occhi assunsero un'espressione distante, che scomparve subito dopo. "Voglio sposarmi", disse a bassa voce. "E quando lo farò, desidero che mio padre mi accompagni all'altare e che ci siano tutti quelli che conosco. La chiesa dovrà essere gremita."
(...)"Non chiedetemi come accadde, perchè non me lo spiego ancora. Un attimo prima ero davanti a Jamie in procinto di avviarmi sul lato della veranda e quello dopo, invece di spostarmi verso le sedie, avevo fatto un passo verso di lei prendendola per mano. Poi la guardai intensamente, avvicinandomi ancora di più. Lei non indietreggiò, ma sgranò lievemente gli occhi e per un attimo mi chiesi se non avessi fatto la mossa sbagliata e se non fosse il caso di tornare indietro. Mi fermai e sorrisi, inclinando la testa di lato e subito dopo vidi che lei aveva chiuso gli occhi e piegato a sua volta il capo e che i nostri visi erano sempre più vicini. Non fu certo un bacio lungo come quelli che si vedono nei film, ma a modo suo fu meraviglioso e tutto quello che rammento di quell'attimo fu che, quando le nostre labbra si toccarono per la prima volta, seppi che ne avrei serbato per sempre il ricordo."
"Sai che è amore quando tutto quello che vuoi è trascorrere il tempo con una persona e per qualche motivo intuisci che anche per lei è lo stesso."
"Le misi un dito sotto il mento, facendole alzare la testa e costringendola a guardarmi. "Tu sei una persona meravigliosa, Jamie. Sei bella, generosa, gentile... sei tutto quello che vorrei essere io. (...) Nella luce grigiastra di una fredda giornata invernale vidi il suo labbro inferiore che cominciava a tremare. Anche il mio faceva lo stesso e d'un tratto sentii che il cuore batteva più forte. La guardai negli occhi, sorridendole pieno di sentimento, sapendo di non poter più tenermi dentro le parole.
"Ti amo, Jamie", ripetei, ma questa volta lei non si spaventò. I nostri occhi si incontrarono e vidi che i suoi si illuminavano. Lei sospirò e distolse lo sguardo, poi si passò la mano tra i capelli e infine si girò di nuovo verso di me. Io le baciai la mano, sorridendole.
(...)"Jamie, tutta infagottata, era lì accanto a me in fondo al molo dei vaporetti, mentre intorno a noi scendeva una perfetta sera meridionale. Le indicai un punto lontano, dicendole di avere pazienza. Vedevo i nostri respiri condensarsi nell'aria, due dei suoi per ognuno dei miei. Dovevo sostenerla mentre stavamo in piedi -sembrava più leggera delle foglie di un albero cadute in autunno- ma sapevo che ne sarebbe valsa la pena. Con il trascorrere dei minuti la luna brillante e piena di crateri cominciò la sua ascesa dal mare, gettando sulle acque che si andavano oscurando un prisma di luce che si frantumava in mille parti, una più bella dell'altra. Nello stesso momento il sole scendeva sull'orizzonte nella direzione opposta, tingendo l'aria di rosso, arancio e giallo, come se il cielo avesse d'un tratto aperto le sue porte lasciando sfuggire dai proprio confini tutta la bellezza che conteneva. L'oceano si tinse di oro bianco, mentre le diverse sfumature si riflettevano sulla superficie e le onde rifrangevano la luce cangiante. Lo spettacolo era travolgente, quasi come gli albori del tempo.
(...) "Ho pensato ai mesi passati", le dissi. Il suo viso si andava consumando, i capelli cominciavano a perdere lucentezza, ma i
suoi occhi, quei dolci occhi azzurri, erano incantevoli come sempre. Era ancora bellissima. "Anch'io ci ho pensato", mi rispose.
(...)"Quando ti invitai al ballo, mi facesti promettere che non mi sarei innamorato, ma eri certa che sarebbe successo, giusto?" I suoi occhi brillarono maliziosi. "Si."
"Come facevi a saperlo?"
Lei alzò le spalle senza rispondere e per un po' restammo seduti a guardare la pioggia che batteva contro i vetri.
"Quando ti dissi che pregavo per te", disse infine, "a che cosa pensavi mi riferissi?".
(...) "Lei sollevò lentamente la mano e io gliela baciai, poi mi chinai in avanti e la baciai anche sulla guancia.
"Mi ami?" le chiesi.
Lei sorrise. "Si."
"Vuoi farmi felice?" mentre glielo domandavo, sentii il cuore accelerare, come impazzito.
Lei distolse lo sguardo, aveva il volto solcato dalla tristezza. "Non so se sono più in grado di farlo".
"Ma se potessi, lo faresti?"
Non riesco a descrivere in maniera adeguata l'intensità dei sentimenti che provavo in quel momento. Amore, rabbia, tristezza,
speranza e paura si mescolavano nel mio animo, acuiti dal nervosismo.
Jamie mi lanciò un'occhiata incuriosita e il mio respiro si fece affannoso. Tutto d'un tratto mi resi conto che non avrei mai
sperimentato nei confronti di un'altra persona un trasporto altrettanto forte. (...)
"Si", disse infine, con la voce debole eppure ancora piena di promesse. "Lo farei." (...) Sorrisi e lei mi manifestò il suo affetto
stringendomi la mano, come per infondermi coraggio per quello che stavo per fare. Fiducioso, mi chinai su di lei e inspirai
profondamente. Quando espirai, queste furono le parole che uscirono dalle labbra con il mio respiro.
"Mi vuoi sposare?"
"Proprio come lei voleva, la chiesa era gremita di gente. C'erano più di duecento persone all'interno della chiesa e altrettante fuori, quando venne celebrato il nostro matrimonio. (...) Sebbene Jamie si sentisse debole e non si fosse più alzata dal letto da due settimane, volle a tutti i costi percorrere la navata al braccio del padre. "Per me è molto importante, Landon", mi aveva detto.
"Fa parte del mio sogno, ricordi?" Anche se pensavo che fosse impossibile, avevo annuito. (...) La porta della chiesa si aprì e io vidi Jamie, seduta sulla carrozzella con a fianco un'infermiera. Con tutta la forza che le rimaneva, si alzò, tremando, sostenuta dal padre. Poi, lentamente, si incamminarono lungo la navata, mentre tutti in chiesa trattenevano il fiato per l'emozione. (...)
Ricordo che pensai che erano i passi più difficili che nessuno avesse mai intrapreso.
Ma erano soprattutto i passi dell'amore. (...)
Recitammo la formula del matrimonio. Mio padre mi porse l'anello che la mamma mi aveva aiutato a scegliere e anche lei me ne diede uno. Jamie e io ce li infilammo reciprocamente al dito. Hegbert ci guardò mentre ci scambiavamo gli anelli e poi, quando fummo pronti, ci dichiarò marito e moglie. Io baciai la sposa dolcemente, poi strinsi la mano di Jamie nella mia.
Davanti a Dio e al mondo le avevo promesso il mio amore e la mia devozione, in salute e in malattia, e non mi ero mai sentito meglio. Fu il momento più memorabile della mia vita."
Nicholas Sparks - Ogni giorno della mia vita(...) "Sapeva solo che, per qualche oscuro motivo, loro due si completavano a vicenda, e che aveva l'impressione di aver camminato per gran parte della vita lungo una strada che portava inesorabilmente a Lexie."
"Se pensi che sia dura adesso, aspetta e vedrai. Quando credi che le cose non possano andare peggio, peggiorano. E se sei convinta che non possano andare meglio, migliorano. Ma finchè ti ricordi che lo ami e che lui ti ama - e finchè tutte e due vi comporterete di conseguenza - ogni difficoltà fra di voi sarà superata."
"Proprio come Lexie desiderava, la cerimonia fu nel contempo intima e romantica. (...) Un ragazzo del posto, seduto lì vicino, suonava con la chitarra musica rilassante e sulla sabbia era stato tracciato un sentiero di conchiglie, opera dei fratelli di Jeremy. Mentre il sole tramontava all'orizzonte, le fiamme delle torce accese enfatizzavano i colori dorati del cielo. Lexie era a piedi nudi, come Jeremy, e aveva in testa una coroncina di fiori. Doris l'accompagnava con espressione raggiante, dato che la sposa aveva voluto che fosse la nonna a portarla all'altare. (...) Lexie sembrava fluttuare nell'aria mentre avanzava lentamente verso di lui. Teneva in mano un mazzo di fiori di campo. Quando lo raggiunse, Jeremy rimase colpito dalla sua bellezza e sentì il fresco profumo che emanavano i suoi capelli. (...) Il sindaco Gherkin porse gli anelli agli sposi. Con mani tremanti loro se li scambiarono. Allora Jed li dichiarò marito e moglie. Jeremy baciò Lexie teneramente, tenendola per mano. Aveva promesso di amarla e onorarla per sempre davanti a Dio e alla famiglia."
"Lei gli prese la mano e gli baciò le dita. "Ti amo, sai."
"Nonostante il tumulto emotivo delle ultime ore, guardando con tenerezza la bambina che teneva in braccio d'un tratto Jeremy fu certo che era quello il motivo per cui era venuto al mondo. Per amare un'altra persona. Occuparsi di lei, aiutarla, accollarsi i suoi crucci finchè non fosse stata capace di farlo da sola. Volerle bene incondizionatamente, perchè alla fine era questo che dava senso alla vita. Per amore, Lexie si era spinta fino all'estremo sacrificio, e lui non l'avrebbe delusa.
"Ti voglio bene", aggiunse lui. "Lo sai quanto?" Claire roteò gli occhi come un'attrice consumata. "Più di tutti i pesci del mare e più alto della luna. Lo so."
"Dopo aver condotto Claire nel punto in cui lui e Lexie avevano visto le luci per la prima volta, si mise seduto e la fece salire sulle ginocchia. Intuendo che stava per accadere qualcosa di speciale, la bambina rimase immobile. (...) Come sempre le luci furono una visione celestiale, salivano e scendevano in maniera pirotecnica, e Jeremy ne rimase incantato quanto la figlia. Quella sera sembrarono indugiare un po' più a lungo del solito e, nell'alone brillante, lui scorse il volto di Claire sfigurato dall'emozione. Nicholas Sparks - Un cuore in silenzio
"Se non senti parlare il tuo cuore, ascolta il suo silenzio. A volte il vero amore arriva sottovoce".
"Rimasero in silenzio, finchè Denise fece un passettino avanti, guardò in basso, alzò lo sguardo su Taylor, quindi piegò la testa, avvicinandosi al suo viso. Lesse la sorpresa nei suoi occhi quando lo baciò dolcemente sulle labbra. Era stato solo un contatto fugace, ma lui si meravigliò della sensazione che gli aveva suscitato. "Sono contenta che tu sia venuto a cercare proprio me", gli disse.
"Nelle ultime due settimane mi hai reso più felice di quanto lo sia stata da molto tempo." Taylor rimase colpito dall'intensità del sentimento che traspariva dietro le sue parole. Era così sincera, vulnerabile, assolutamente bella...
"Ti ricordi quand'eri bambina, alla vigilia di Natale? Ricordi come a volte l'attesa fosse più emozionante dell'aprire i regali il giorno dopo?" Le chiese Taylor.
"Sai che è vietato cogliere i fiori dalle dune. Ti racconto la storia del loro nome.
"Hai visto quello che abbiamo fatto?"
"Taylor la guardò senza capire. Judy lo fissò negli occhi, con lo sguardo d'un tratto acceso. "Anche se avessi saputo che cosa era destino che succedesse a tuo padre, lo avrei sposato ugualmente. Anche se avessi saputo che saremmo rimasti insieme solo per undici anni, non li avrei cambiati con nient'altro al mondo. Lo capisci? Sì, sarebbe stato magnifico invecchiare insieme, ma questo non significa che rimpianga il tempo trascorso con lui. Amare qualcuno ed essere ricambiati è l'esperienza più preziosa."
"Ti amo, Denise", mormorò di nuovo. "Ti amo tanto. Farei qualunque cosa per avere un'altra possibilità e ti prometto che, se me la darai, non ti lascerò mai più."
"L'unica cosa che mancava in quel quadretto idillico era la staccionata con i paletti bianchi, che sarebbe arrivata la settimana successiva. (...) La loro casa. La casa dei McAden. Sebbene fosse sposata da più di un anno, quella parola la faceva ancora sognare. Denise e Taylor Mc Aden. Suonava bene e lei se lo ripeteva spesso. (...) Taylor le diede un bacio mentre Kyle andava in camera sua. Nicholas Sparks - Tre settimane un mondo
(...) "La mamma prese l'abitudine di venirsi a sdraiare con noi la sera, infilandosi in uno dei nostri letti. Mentre era lì, ci chiedeva com'era andata la giornata e noi le rispondevamo sottovoce, confidandole tutti i pensieri che ci passavano per la testa. (...) Era calda e morbida, come un cuscino riscaldato, e quei pochi momenti rubati ci sembravano il paradiso.
"Dio è fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d'uscita e la forza per sopportarla." Micah si girò verso di me. Anche se era buio, capii che era colpito.
"Le lezioni che ho imparato dai miei sono ancora dentro di me. Sono più severo di loro nell'educazione dei figli, ma spesso mi sorprendo a dire o fare le stesse cose. La mamma, per esempio, era sempre allegra quando rincasava dal lavoro; io cerco di imitarla, mentre esco dallo studio dopo che ho finito di scrivere. Papà ascoltava attentamente quando gli esponevo un problema, per aiutarmi a trovare una soluzione da solo; io provo a fare così con i miei figli. La sera, quando vado a dargli la buonanotte, mi faccio raccontare tre cose belle che i fratelli hanno fatto per loro. E più spesso di quanto credevo possibile, mi ritrovo ad affermare: E' la tua vita, oppure Nessuno ha mai detto che la vita sia giusta e Ciò che desideri e ciò che ottieni in genere sono due cose del tutto diverse. Dopo aver pronunciato quelle frasi, mi giro e cerco di nascondere il sorriso, chiedendomi che cosa penserebbero i miei genitori."
"Spesso mi chiedono come mai io e mio fratello siamo tanto attaccati. La ragione è semplice; dev'essere così. Non è stata solo la perdita dei nostri cari ad avvicinarci; siamo sempre stati affiatati, fin da piccoli. Ci teniamo in contatto non perchè dobbiamo farlo, ma perchè lo desideriamo. Non ci vogliamo solo bene, ma ci piaciamo. Noi non abbiamo più litigato da quando eravamo bambini e, assieme a mai moglie, mio fratello è il mio migliore amico. E se lo chiedeste a lui, vi darebbe la medesima risposta."
"Atterrammo a Dulles e passammo la dogana. Come il resto del gruppo, ci saremmo separati. (...) Ci girammo l'uno di fronte all'altro per salutarci, e guardando Micah, il primo pensiero che mi attraversò la testa fu che poteva essere l'ultima volta che lo vedevo. Lo so, è un pensiero triste, ma sincero. Siamo già rimasti scottati tre volte, ed è naturale che mi venga in mente un'idea del genere quando lo saluto. Nicholas Sparks - Quando ho aperto gli occhi
"Il tempo aiuta a dimenticare e regala sempre una seconda occasione. Ma aprirsi all'amore significa rendersi vulnerabili."
"Qualcuno mi ha regalato un cucciolo, realizzò. Incollata all'interno della scatola c'era una busta. Mentre la staccava, riconobbe la calligrafia e si bloccò. No, pensò, non è possibile...
"C'erano belle donne dappertutto, pensò guardandola assorto. C'erano alcune che facevano girare la testa agli uomini anche se erano in dolce compagnia, altre che potevano evitare una multa con un semplice battito di ciglia dopo essere state fermate per eccesso di velocità.
"Julie venne di nuovo colpita dal pensiero che loro due erano stati grandi amici per anni. Valeva la pena di rischiare di rovinare quell'amicizia? Non ne era troppo sicura. E baciare Mike sarebbe stato come baciare un fratello? Non sapeva nemmeno quello. Ma come un giocatore davanti a una slot-machine, animato dalla speranza che il tiro successivo possa cambiare la sua vita, scacciò i dubbi e partì all'attacco. Si avvicinò, gli prese la mano e lo attirò a sè, tanto da sentire il suo corpo contro il proprio. Poi lo guardò, piegando leggermente la testa. Mike finalmente capì che cosa stava per succedere, ma era ancora incredulo mentre chinava il capo socchiudendo gli occhi. (...)
"La fissò intensamente mentre parlava e per diverso tempo rimasero a guardarsi in silenzio. (...) Si fermò davanti a lei, poi alzò una mano e gliela avvicinò al viso con il palmo aperto, come per chiedere il permesso di andare avanti. Mike sembrava riempire la stanza intera con la sua presenza.
(...) "Una notte, sognò Singer con Jim. Camminavano insieme in un campo, dandole la schiena, e lei correva per cercare di raggiungerli. In sogno, li chiamava e loro si fermavano voltandosi a guardarla. Jim sorrideva; Singer abbaiava. Avrebbe voluto avvicinarsi, ma non riusciva a muoversi. Loro la guardavano con la testa inclinata nello stesso modo, la stessa espressione negli occhi, lo stesso alone di luce alle spalle. Poi Jim mise una mano sul dorso di Singer, che di nuovo abbaiò felice come per dirle che era giusto così. Invece di andarle incontro, si erano voltati di nuovo e lei li aveva guardati allontanarsi, mentre le loro sagome a poco a poco si fondevano in una sola. Nicholas Sparks - Ricordati di guardare la luna
"Non hai idea di quanto siano stati importanti per me questi ultimi giorni", cominciai. "Incontrarti è stata la cosa più bella che mi sia mai capitata". Esitai di nuovo. "Ti amo", mormorai infine.
"Caro John,
(...) "Quando penso a te, non posso fare a meno di sorridere, perchè sento che mi hai completato. Ti amo, non solo adesso, ma per sempre e sogno il giorno in cui mi abbraccerai di nuovo. (...) E per finire, grazie per la fotografia. Devo confessarti che ho pianto quando l'ho guardata. Non perchè mi abbia rattristato, ma perchè mi ha fatto troppo felice. Mi ha ricordato che sei la cosa migliore che mi sia mai capitata."
"Quando l'aereo atterrò, il cuore mi batteva in gola per la trepidazione. Non sapevo come comportarmi. (...) Inizialmente non la individuai, ma a una seconda occhiata la scorsi sulla sinistra e mi resi conto che tutte le mie preoccupazioni erano inutili perchè, appena mi riconobbe, si precipitò verso di me a rotta di collo. (...) Il bacio che seguì mi proiettò in un regno incantato, con tanto di linguaggio e di geografia speciali, miti favolosi ed eterne meraviglie. Quando si staccò da me mormorando "Mi sei mancato", fu come se all'improvviso mi sentissi di nuovo intero dopo aver passato un anno tagliato in due."
"Le baciai il collo e le spalle e sentii il suo fiato nell'orecchio. Il contatto della sua pelle con la mia era come un fuoco, e poi cominciammo a fare l'amore.
"John, io mi sono innamorata di te, ma soprattutto, incontrandoti, ho compreso cosa sia l'amore vero. Nei due anni e mezzo appena trascorsi ho guardato ogni mese la luna piena, rammentando tutti i momenti che abbiamo passato insieme. Ricordo che, la sera in cui parlammo per la prima volta, mi sembrò di conoscerti da una vita, e ripenso spesso alla notte in cui abbiamo fatto l'amore. Sono felice che ci siamo dati l'un l'altra in quel modo. Per me, significa che le nostre anime saranno unite per sempre. E poi, quando chiudo gli occhi, vedo il tuo viso; quando cammino, mi sembra di sentire la tua mano nella mia. Sono cose ancora reali per me, ma se un tempo mi recavano conforto, ora mi provocano sofferenza. (...) Nel tempo trascorso insieme hai conquistato un posto speciale nel mio cuore, dove nessuno potrà mai sostituirti. Sei un eroe e un gentiluomo, sei gentile e sincero, e soprattutto sei il primo uomo che io abbia amato sul serio. E qualunque cosa ci riservi il futuro, lo resterai sempre e la mia vita sarà migliore per questo.
"Allora questo è un addio?"
(...) "Volevo che fossero felici. Che lei fosse felice. E da quanto ho visto oggi, è così. Sono venuto qui perchè avevo bisogno di sapere che ho fatto la scelta giusta, vendendo le monete per aiutare Tim a curarsi, e decidendo di non mettermi più in contatto con lei. (...) Tim mi aveva detto che amare significa avere a cuore la felicità dell'altro più della propria, per quanto ciò comporti delle scelte dolorose. Ero uscito dalla sua camera d'ospedale convinto che avesse ragione. Ma fare la cosa giusta non è stato facile. Ancora oggi ho la sensazione che manchi qualcosa per rentere la mia vita completa. So che i sentimenti per Savannah resteranno immutabili e che continuerò per sempre a interrogarmi sulla decisione presa. (...) |
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